Storia, tecnologia e creatività: il nostro Hackathon a Genova

Nei giorni 26, 27 e 28 marzo, un gruppo di studenti del nostro Istituto ha partecipato all’Hackathon “Storia in Piazza”, un evento che ha unito ragazzi provenienti da diverse scuole della Liguria con un obiettivo comune: riportare vita e significato alle piazze storiche di Genova attraverso la creatività e l’uso delle nuove tecnologie.

L’esperienza si è aperta con due conferenze stimolanti. La prima, a cura del prof. Ugo Galassi, ci ha fatto scoprire le potenzialità della realtà aumentata e virtuale per raccontare la storia in modo immersivo e coinvolgente. La seconda, tenuta dal prof. Prettico, ci ha introdotto allo storytelling e all’importanza di creare narrazioni capaci di emozionare e coinvolgere.

Divisi in gruppi misti composti da studenti di scuole e indirizzi diversi, ci siamo messi subito all’opera. Dopo un’intensa fase di brainstorming, ogni team ha ideato un progetto originale per valorizzare una piazza di Genova. Tra le idee emerse:

  • Digital Zena, un’app ludico-didattica pensata per i bambini, che li guida alla scoperta delle piazze tramite un gioco interattivo con avatar storici e quiz.
  • Un evento VR immersivo dove gli utenti interagiscono con personaggi storici, vivendo in prima persona epoche diverse e comprendendo il valore culturale dei luoghi.
  • Un’app con realtà aumentata che, inquadrando un edificio storico, restituisce all’utente informazioni e contenuti multimediali sulla sua storia, accessibili anche da remoto.
  • Progetti per rivisitare Piazza Dante, con proposte green come la sostituzione dei parcheggi con aree verdi.

Non sono mancati i momenti difficili: imparare a collaborare con persone sconosciute, affrontare idee diverse, organizzare il lavoro in tempi stretti. Ma proprio in questo sta il valore dell’Hackathon: imparare facendo, confrontarsi, adattarsi, trovare soluzioni insieme.

Oltre al lavoro, ci sono stati anche momenti di svago, come la silent disco serale e le passeggiate per Genova, che ci hanno ispirato e aiutato a rafforzare lo spirito di squadra.

La presentazione finale davanti alla giuria è stata emozionante e ci ha fatto sentire davvero orgogliosi del nostro percorso. Anche chi non ha vinto ha avuto la soddisfazione di vedere realizzato un progetto concreto in appena tre giorni.

Questa esperienza ci ha fatto crescere, sia dal punto di vista umano che professionale. Abbiamo imparato a lavorare in gruppo, ad ascoltare gli altri, a comunicare in modo efficace e a sfruttare la tecnologia per risolvere problemi reali.

Concludiamo con una frase emblematica di uno dei partecipanti:

“Pensare a un problema reale e trovare il modo di risolverlo è un’attività che a scuola non facciamo spesso. Ma è proprio in queste sfide che impariamo davvero.”

Storie in piazza