Due studentesse di 3^ Liceo delle Scienze Applicate premiate nell'ambito del progetto NERD
Il 28 maggio presso la Fondazione Bracco a Milano due studentesse della 3^ Liceo delle scienze applicate, Francesca De Cagna e Michela Mandelli, hanno ricevuto il primo premio regionale e il quarto nazionale del “Progetto NERD? Non E' Roba per Donne” per aver ideato e programmato un chatbot di nome Marina
Le nostre giovanissime studentesse hanno “gareggiato” con le 6.127 ragazze provenienti dalle scuole superiori di tutta Italia che hanno partecipato all'edizione 2023/2024 di SkillsBuild for girls, Progetto NERD - che si inquadra nella campagna mondiale STEMforgirls di IBM - per mettersi alla prova e sviluppare progetti nell'ambito dei diciassette obiettivi proposti dall'agenda ONU 2030.
Il progetto "NERD?" è nato dalla collaborazione tra IBM e il Dipartimento di Informatica dell'Università La Sapienza di Roma nel 2013, oggi il progetto coinvolge 25 Università italiane tra cui UNIGE e oltre 100 volontarie IBM che assistono le studentesse nel loro lavoro.
L'obiettivo del progetto "NERD?" è di abbattere i pregiudizi di genere rispetto alle materie scientifiche, diffondendo la conoscenza e la passione per l'informatica tra le giovani studentesse e di mostrare come l'informatica sia una disciplina creativa, interdisciplinare, sociale basata sul problem solving, attività nella quale le donne eccellono.
Ecco le impressioni di Francesca e Michela
“ Con il progetto "NERD?" siamo riuscite a programmare un chatbot che si occupa di informare le persone sulle specie in via d'estinzione nei mari e negli oceani del mondo. Abbiamo scelto proprio questo argomento poiché fra gli obiettivi dell'agenda 2030 era, secondo noi, uno dei più interessanti, anche perché spesso si sente parlare di animali in via d'estinzione sulla terra, ma non di quelli che vivono sott'acqua: non sapevamo nemmeno dell'esistenza di alcuni di essi prima di fare una ricerca per inserirli tutti nel chatbot.
Il chatbot, che abbiamo chiamato Marina, è perfettamente funzionante, come una qualsiasi chatbot su internet. Quando l'utente la apre, Marina si presenta e spiega la sua funzione, dopo di ciò l'utente può iniziare a fare domande a cui Marina risponderà senza alcun problema, l'utente può anche chiedere le cause che portano un certo animale ad essere a rischio di estinzione.
Siamo molte orgogliose di ciò che siamo riuscite a programmare, considerando anche il fatto che non avevamo mai provato a fare una cosa del genere: abbiamo passato molte ore a programmare e perfezionare questo chatbot, arrivare prime a livello regionale è stato sicuramente appagante.
E' stata un'esperienza molto bella, abbiamo imparato una cosa completamente nuova e siamo riuscite a metterci in gioco contando solo sulle nostre capacità.”
A cura di Francesca De Cagna e Michela Mandelli 3^A